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Benefici del sole e protezione della pelle: come esporsi correttamente

  • Immagine del redattore: Dhalia Beauty Center Lugano
    Dhalia Beauty Center Lugano
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 9 min

l sole fa bene oppure rappresenta un pericolo per la pelle?


La risposta non consiste nello scegliere tra esporsi senza limiti o evitare completamente la luce solare. Il vero obiettivo è imparare a vivere il sole con maggiore consapevolezza, beneficiando della luce naturale e prevenendo i danni provocati da un’esposizione eccessiva o non protetta.

La luce del giorno accompagna il nostro ritmo biologico, favorisce le attività all’aria aperta e la radiazione UVB permette alla pelle di sintetizzare la vitamina D. Allo stesso tempo, un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti può danneggiare la pelle e gli occhi, favorendo scottature, macchie, invecchiamento cutaneo precoce e un maggiore rischio di tumori della pelle.

Proteggersi non significa rinunciare all’estate. Significa imparare a esporsi nel momento giusto, con le protezioni adeguate e rispettando le caratteristiche della propria pelle.


Quali sono i benefici del sole per la salute?

Quando parliamo dei benefici del sole è importante distinguere la luce naturale dalla radiazione ultravioletta.

Non è necessario ricercare un’abbronzatura intensa per ottenere benefici. Molto spesso è sufficiente trascorrere regolarmente del tempo all’aperto, evitando le ore in cui la radiazione è più forte.

Il sole contribuisce alla produzione di vitamina D

La radiazione UVB permette alla pelle di sintetizzare la vitamina D, una sostanza importante per il metabolismo del calcio e del fosforo e per la formazione e il mantenimento delle ossa.

Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica, durante l’estate è sufficiente una breve esposizione quotidiana: lunghi bagni di sole non sono necessari per favorire la produzione di vitamina D.

Questo significa che non è utile rimanere al sole fino ad arrossarsi o scottarsi. La produzione di vitamina D avviene prima che compaia la scottatura, mentre il danno provocato dai raggi UV può iniziare anche in assenza di segnali immediatamente visibili.

In presenza di una possibile carenza di vitamina D, la scelta corretta non è aumentare autonomamente l’esposizione al sole, ma rivolgersi al proprio medico per valutare gli esami e l’eventuale necessità di un’integrazione.


La luce naturale sostiene il ritmo sonno-veglia

La luce ricevuta attraverso gli occhi rappresenta uno dei principali segnali utilizzati dall’organismo per regolare il ritmo circadiano, cioè il nostro orologio biologico.

L’alternanza tra luce e buio influenza la produzione di melatonina e aiuta il corpo a distinguere i momenti dedicati all’attività da quelli destinati al riposo. Trascorrere tempo alla luce naturale, soprattutto durante la prima parte della giornata, può quindi contribuire a mantenere più regolare il ritmo sonno-veglia.

Per ricevere questo beneficio non è necessario esporre la pelle senza protezione. È la luce percepita dagli occhi, e non l’abbronzatura, a partecipare alla regolazione dell’orologio biologico.


Le giornate all’aperto favoriscono uno stile di vita più attivo

Durante l’estate siamo spesso più invogliati a camminare, nuotare, trascorrere tempo nella natura e praticare attività all’aperto.

Il sole può quindi diventare parte di una routine piacevole e dinamica, purché si tenga conto della temperatura, dell’idratazione e dell’intensità dei raggi UV.

Non è necessario rinunciare alla passeggiata, alla montagna o alla giornata al lago. È però importante scegliere gli orari più adatti e proteggere correttamente la pelle.


Quando il sole può diventare dannoso per la pelle?

I raggi ultravioletti sono invisibili e non vengono percepiti come il calore. Per questo possiamo essere esposti a una radiazione intensa anche quando la temperatura è piacevole o il cielo appare parzialmente coperto.

Una leggera copertura nuvolosa riduce infatti solo in parte l’intensità della radiazione UV. Anche nelle giornate nuvolose può quindi essere necessaria una protezione adeguata.

Un’esposizione scorretta può favorire:

  • arrossamenti e scottature;

  • disidratazione e sensibilizzazione della pelle;

  • comparsa o intensificazione delle macchie;

  • perdita di elasticità;

  • rughe e fotoinvecchiamento;

  • danni agli occhi;

  • alterazioni del patrimonio genetico delle cellule;

  • aumento del rischio di tumori della pelle.

I raggi UVA e UVB possono penetrare nelle cellule della pelle e degli occhi e danneggiarne il materiale genetico. Il danno può accumularsi nel tempo, anche quando non si verificano scottature particolarmente evidenti.


UVA e UVB: qual è la differenza?

I raggi ultravioletti che raggiungono la superficie terrestre sono principalmente UVA e UVB.

Raggi UVA

Gli UVA rappresentano la maggior parte dei raggi UV che raggiungono la superficie terrestre. Penetrano più in profondità nella pelle e contribuiscono al fotoinvecchiamento, alla perdita di elasticità e alla comparsa di discromie.

Raggi UVB

Gli UVB sono presenti in quantità minore, ma sono fortemente coinvolti nella comparsa di arrossamenti e scottature. Sono anche i raggi che stimolano la produzione cutanea di vitamina D.

Sia gli UVA sia gli UVB possono danneggiare le cellule. Per questo è importante scegliere una protezione solare che riporti sia il fattore SPF contro gli UVB sia il simbolo di protezione UVA.


Come proteggere correttamente la pelle dal sole

La crema solare è importante, ma non dovrebbe essere considerata l’unica forma di protezione.

La prevenzione più efficace nasce dalla combinazione di più comportamenti: scegliere gli orari corretti, cercare l’ombra, utilizzare indumenti e cappello, proteggere gli occhi e applicare la crema sulle zone che rimangono scoperte.

1. Evita le ore di maggiore intensità

In Svizzera la radiazione UV raggiunge generalmente la massima intensità tra le ore 11:00 e le 15:00.

Durante questa fascia oraria è preferibile rimanere all’ombra o limitare l’esposizione diretta. Passeggiate, sport e momenti di relax possono essere organizzati al mattino o nel tardo pomeriggio, quando l’intensità dei raggi è generalmente inferiore.

2. Controlla l’indice UV

La temperatura non indica il livello delle radiazioni ultraviolette.

L’indice UV misura l’intensità della radiazione solare e aiuta a comprendere quando è necessario adottare maggiori precauzioni. Più il valore è elevato, più aumenta il rischio di danneggiare la pelle e di sviluppare una scottatura.

Controllare l’indice UV prima di uscire dovrebbe diventare un’abitudine simile a quella di consultare le previsioni meteo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di adottare misure di protezione quando l’indice UV raggiunge il valore 3 o superiore.

3. Scegli una protezione solare ad ampio spettro

L’Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda di utilizzare sulle zone scoperte una protezione solare:

  • con fattore SPF 30 o superiore;

  • efficace contro i raggi UVB;

  • dotata del simbolo di protezione UVA;

  • adatta alle caratteristiche della propria pelle;

  • resistente all’acqua quando si pratica sport, si nuota o si trascorre tempo al lago o in piscina.

Per il viso, soprattutto in presenza di pelle sensibile, macchie o trattamenti estetici recenti, può essere indicato scegliere una protezione elevata, valutando il prodotto più adatto con un professionista.

4. Applica una quantità sufficiente di prodotto

Uno degli errori più frequenti è applicare troppo poco prodotto.

La protezione solare deve essere distribuita generosamente e in modo uniforme su tutte le aree esposte. L’applicazione deve essere ripetuta durante la giornata e sempre dopo il bagno, un’abbondante sudorazione o l’utilizzo dell’asciugamano.

Una protezione elevata non autorizza comunque a rimanere al sole senza limiti. Nessuna crema scherma completamente la radiazione UV e il prodotto solare non dovrebbe essere utilizzato per prolungare volontariamente l’esposizione.

5. Proteggi le zone che dimentichiamo più facilmente

Quando applichiamo la crema solare prestiamo spesso attenzione al viso e alle gambe, dimenticando alcune aree particolarmente esposte:

  • orecchie;

  • collo e nuca;

  • décolleté;

  • contorno occhi;

  • labbra;

  • dorso delle mani;

  • cuoio capelluto;

  • dorso dei piedi.

La protezione non serve solamente in spiaggia. È utile anche durante una passeggiata a Lugano, un pranzo all’aperto, una giornata in montagna, un giro in bicicletta o un pomeriggio trascorso vicino al lago.

6. Usa cappello, indumenti e occhiali da sole

Gli indumenti coprenti e il cappello rappresentano una delle forme più semplici ed efficaci di protezione.

Per gli occhi è consigliabile scegliere occhiali da sole ben aderenti e certificati, con marcatura CE e indicazione “100% UV” oppure “UV400”. Gli occhiali sono importanti anche all’ombra e nelle giornate nuvolose.


La protezione solare impedisce di abbronzarsi?

No. La protezione solare non blocca completamente tutti i raggi UV.

Può rendere l’abbronzatura più graduale e ridurre la probabilità di scottarsi, ma non trasforma l’esposizione in un’attività priva di rischi.

È inoltre importante ricordare che l’abbronzatura non è un segnale di maggiore salute. Rappresenta una risposta di difesa della pelle alla radiazione ultravioletta.

Ricercare un colore molto intenso in pochi giorni significa sottoporre la pelle a uno stress maggiore. Un’abbronzatura più lenta e accompagnata da una corretta protezione è una scelta più prudente.


La crema solare si usa solamente al mare?

La protezione solare non è riservata alle vacanze.

I raggi UV raggiungono la pelle anche:

  • in città;

  • durante la guida;

  • al lago;

  • in montagna;

  • durante lo sport;

  • nelle giornate fresche;

  • quando il cielo è parzialmente coperto;

  • mentre si lavora o si pranza all’aperto.

Acqua, sabbia e neve possono inoltre riflettere parte della radiazione UV e aumentare l’esposizione complessiva.

Per questo la protezione del viso dovrebbe entrare nella skincare quotidiana, scegliendo una texture adatta alla stagione, al tipo di pelle e alle proprie abitudini.


Come prevenire le macchie solari sul viso

Il viso, il décolleté e le mani sono continuamente esposti alla luce e possono mostrare più facilmente i segni del fotoinvecchiamento.

Per prevenire la comparsa o l’intensificazione delle macchie è utile:

  • applicare ogni mattina una protezione solare adeguata;

  • riapplicarla quando si rimane a lungo all’aperto;

  • utilizzare cappello e occhiali;

  • evitare l’esposizione diretta nelle ore centrali;

  • non utilizzare prodotti eccessivamente aggressivi prima di esporsi;

  • seguire con attenzione le indicazioni ricevute dopo un trattamento estetico;

  • evitare di applicare cosmetici potenzialmente fotosensibilizzanti senza averne verificato le modalità d’uso.

Alcuni farmaci, cosmetici e trattamenti possono aumentare temporaneamente la sensibilità della pelle alla luce. In caso di dubbi è importante leggere le istruzioni e rivolgersi al medico, al farmacista o al professionista che ha eseguito il trattamento.


Come preparare la pelle al sole

Preparare la pelle non significa creare una presunta “base” attraverso lampade o sedute di solarium.

I solarium emettono radiazioni UV e rappresentano un’esposizione aggiuntiva per la pelle. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e le autorità sanitarie ne sconsigliano l’utilizzo come strategia per prepararsi all’estate o produrre vitamina D.

Una preparazione più corretta consiste nel:

  • mantenere la pelle ben idratata;

  • utilizzare una detersione delicata;

  • evitare esfoliazioni aggressive in prossimità dell’esposizione;

  • scegliere una protezione solare adatta;

  • mantenere una routine skincare semplice e costante;

  • valutare con una professionista i trattamenti più indicati per la stagione.

La pelle non deve essere aggredita per apparire più luminosa. Deve essere accompagnata gradualmente verso il cambiamento di temperatura, umidità ed esposizione ambientale.


Come prendersi cura della pelle dopo il sole

Dopo una giornata all’aperto è utile detergere la pelle con delicatezza per eliminare sudore, residui di crema solare, salsedine o cloro.

È poi possibile applicare un prodotto idratante e lenitivo, scelto in base alle caratteristiche della pelle.

In questa fase è consigliabile:

  • evitare acqua eccessivamente calda;

  • non utilizzare scrub su una pelle arrossata;

  • non applicare profumi o prodotti irritanti;

  • reintegrare l’idratazione;

  • osservare eventuali arrossamenti persistenti.

In presenza di dolore intenso, vescicole, febbre, malessere o una scottatura estesa è necessario rivolgersi al medico o al farmacista. Un trattamento cosmetico non può sostituire la valutazione sanitaria.


Domande frequenti sul sole e sulla protezione della pelle

Il sole fa bene alla salute?

La luce naturale contribuisce alla regolazione del ritmo sonno-veglia, mentre una breve esposizione ai raggi UVB permette alla pelle di produrre vitamina D. Questo non rende però salutare un’esposizione prolungata o non protetta.

Quanto tempo bisogna stare al sole per la vitamina D?

Non esiste una durata uguale per tutti. Dipende dalla stagione, dall’orario, dall’età, dal tipo di pelle, dall’abbigliamento e da altri fattori individuali. In estate, secondo l’UFSP, è generalmente sufficiente una breve esposizione quotidiana e non sono necessari lunghi bagni di sole.

La protezione solare impedisce di produrre vitamina D?

Non è consigliabile rinunciare alla protezione per aumentare la vitamina D. La produzione cutanea avviene con esposizioni brevi, mentre esporsi più a lungo aumenta i rischi senza offrire necessariamente ulteriori benefici. In presenza di una carenza è opportuno consultare il medico.

SPF 30 o SPF 50: quale scegliere?

L’UFSP raccomanda almeno un SPF 30 con protezione UVA e UVB. Una protezione più elevata può essere particolarmente utile per il viso, le pelli molto chiare, sensibili o soggette a macchie. La scelta deve comunque essere accompagnata da una corretta quantità e da applicazioni ripetute.

Ci si può scottare con il cielo nuvoloso?

Sì. Le radiazioni UV raggiungono la superficie terrestre anche quando il cielo è coperto. La sensazione di fresco non indica che la pelle sia protetta.

È necessaria la crema solare anche in città?

Sì, soprattutto sulle zone esposte come viso, décolleté e mani. La protezione è importante durante gli spostamenti, le passeggiate, i pranzi all’aperto e tutte le attività quotidiane che comportano esposizione alla luce solare.


Proteggere la pelle non significa rinunciare all’estate

Il sole può accompagnare momenti piacevoli, attività all’aria aperta e uno stile di vita più dinamico.

Il punto non è averne paura, ma evitare di sottovalutarlo.

Esporsi gradualmente, controllare l’indice UV, scegliere gli orari meno intensi e utilizzare correttamente la protezione solare permette di vivere l’estate con maggiore consapevolezza.

La protezione non serve solamente a prevenire una scottatura momentanea. Serve a preservare nel tempo l’uniformità, l’elasticità e l’aspetto della pelle.


Skincare estiva e trattamenti viso a Lugano

Ogni pelle reagisce in modo diverso al caldo e al sole.

Una pelle secca può avere bisogno di maggiore idratazione, una pelle impura di texture leggere, mentre una pelle sensibile o soggetta a macchie richiede attenzioni ancora più specifiche.

Da Dhalia Beauty Center Lugano possiamo aiutarti a comprendere meglio le esigenze estetiche della tua pelle e a scegliere una routine beauty più adatta alla stagione, accompagnata da trattamenti viso personalizzati.

Non aspettare che la pelle diventi secca, spenta o sensibilizzata per prendertene cura.

Scopri i trattamenti viso Dhalia oppure contattaci per prenotare il tuo appuntamento a Lugano.


Avvertenza

Questo articolo ha finalità informative ed estetiche e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. In presenza di macchie nuove, nei che cambiano forma, colore o dimensione, lesioni persistenti o reazioni cutanee importanti è necessario rivolgersi a un professionista sanitario.


Fonti informative

  • Ufficio federale della sanità pubblica: sole, radiazione UV e indice UV.

  • Organizzazione Mondiale della Sanità: effetti della radiazione ultravioletta e protezione della pelle.

  • Lega svizzera contro il cancro: protezione solare e prevenzione dei danni cutanei.

 
 
 

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